Ho scelto questo titolo perché mi rendo conto sempre di più che il coding rappresenti un fantastico strumento alla portata di tutti per poter lavorare con i bambini e aiutarli ad apprendere svariate discipline.
Dico questo perché in effetti una volta compreso il funzionamento di una griglia di coding unplugged, ti ritrovi in mano una strumento molto versatile da utilizzare anche con i più piccoli per lavorare sui temi più disparati.
Se è la prima volta che senti parlare di coding, ti rimando a questo precedente articolo per trovare ulteriori spunti, in questa sede però possiamo dire che il coding unplugged è il modo più semplice di fare coding lavorando fisicamente con il corpo e facendolo spostare su di una griglia numerata introducendo tre semplici istruzioni: avanti, sinistra e destra. La griglia si presta a tantissime possibilità semplicemente posizionandoci sopra oggetti, tessere o carte da raccogliere e che determineranno ulteriori aspetti del gioco.
Una volta risolto il tema del posizionamento spaziale del bambino e la corretta interpretazione delle due direzioni sinistra e destra, il gioco è fatto. Si aprono davanti a te infinite possibilità di lavoro e altrettante potrai trovarne se scegli di mettere in scena un racconto ispirato ad un albo illustrato.
Coding con Cappuccetto Rosso
Immaginiamo tu voglia lavorare al racconto di Cappuccetto Rosso (ai fini di questo articolo, è una storia nota a tutti e siamo sicuri di capirci sui passaggi essenziali).
- Potresti iniziare chiedendo ai bambini di ricostruire la sequenza degli eventi principali raccogliendoli all’interno della griglia di coding. In questo caso preparerai con loro delle tessere con sopra i personaggi o i luoghi principali e una volta inseriti all’interno della griglia basterà costruire i percorsi per andarli a recuperare nel giusto ordine.
- Potresti continuare lavorando su alcune parole semplici presenti nel racconto e usare la griglia di coding unplugged per ricostruire le parole. Ad esempio: mamma, nonna, lupo, fiume. Questo dipenderà dall’età dei nostri piccoli coder e nulla ti vieta di lanciarti su focaccia, sentiero e cestino.
- Potresti contaminare la storia introducendo degli elementi nuovi come ad esempio nuovi personaggi, oggetti o situazioni e chiedere di volta in volta al bambino in che modo questo nuovo elemento può entrare all’interno della storia.
- Potresti lavorare sui numeri, immaginando ad esempio cosa possiamo trovare all’interno della cesta di Cappuccetto Rosso: 2 focacce, 3 dolcetti, 4 tovaglioli, 1 bottiglia, insomma hai capito. Una volta definite le quantità, puoi posizionare i numeri sotto forma di tessera all’interno della griglia e tante immagini quanti sono gli oggetti da raccogliere. In questo modo dovrò prima prendere ad esempio il numero 2 e poi andare alla ricerca di due immagini con sopra la focaccia (meglio se le fai disegnare ai bambini, sarà più divertente).
- Infine ti segnalo la possibilità di utilizzare dei QRCode digitali da inquadrare con uno smartphone o tablet e che ti permettono di scoprire personaggi e luoghi. Li trovi all’interno del nostro progetto Foresta Ombrosa – Inventa favole in digitale.
In conclusione
Insomma, il coding unplugged è una grande opportunità per iniziare ad introdurre elementi importanti legati alla risoluzione dei problemi e alla capacità di esplorare e prendere decisioni (ma non solo). Si tratta solo di capirne le basi e imparare ad usarlo ogni giorno per stimolare i bambini con uno strumento diverso dal solito e sicuramente divertente e coinvolgente.
Scoprirai che i bambini sono estremamente ricettivi e inoltre l’uso della griglia unplugged creerà situazioni “fuori dai banchi” che permetteranno loro di stare in piedi e muoversi, confrontarsi e mettersi alla prova in prima persona esplorando le celle della griglia di coding.
Sta a te scegliere tempi e modi di utilizzo ma lo strumento si offre davvero a tante interpretazioni ed utilizzi. Potresti lavorare al ciclo dell’acqua o al racconto delle api impollinatrici che saltano di fiore in fiore… continua tu.

