Nel mondo della scuola dell’infanzia e della primaria, la natura è una risorsa educativa straordinaria, spesso sottovalutata.
Uscire all’aria aperta non è solo un momento di svago, ma un’opportunità per stimolare l’immaginazione e la creatività dei bambini. Questo approccio rientra pienamente nella Outdoor Education, una metodologia educativa che promuove l’apprendimento attraverso l’esperienza diretta nella natura.
Un esempio affascinante che continuo a sperimentare con mio figlio ogni volta che ci troviamo in montagna o all’interno di un parco è la ricerca e l’osservazione degli “alberi-mostri”: alberi che, grazie alle loro forme contorte, ai nodi nel tronco o ai rami intrecciati, sembrano avere occhi, bocche e persino espressioni curiose.
La natura come laboratorio della fantasia
Quando i bambini esplorano l’ambiente esterno, sviluppano la capacità di osservare, interpretare e inventare storie ma sta a noi stimolarli in tal senso perché spesso questa vena creativa non si attiva da sola. Ecco allora che una cavità nel tronco di un albero può diventare la tana di uno scoiattolo o magari di uno gnomo del bosco e magari un tronco con tante radici affondate per terra potrebbe essere l’enorme zampa di un dinosauro.
Quello che amo di questo tipo di attività e che stimola la voglia di esplorare e guardarsi intorno con occhi nuovi, sempre alla ricerca di qualcosa di insolito capace di stimolare la nostra fantasia.
Il fenomeno per cui vediamo figure nelle nuvole o in questo caso negli alberi si chiama pareidolia ed è un’illusione percettiva che porta il nostro cervello a riconoscere volti, animali o oggetti familiari in stimoli visivi ambigui. E’ un meccanismo evolutivo della nostra mente, sviluppato per riconoscere rapidamente volti e forme familiari anche in situazioni di ambiguità ed ha avuto probabilmente in passato un ruolo fondamentale nella sopravvivenza umana, permettendoci di individuare pericoli (come predatori nascosti) e riconoscere espressioni facciali per interpretare emozioni e intenzioni altrui.
Altri spunti per arricchire l’osservazione degli alberi-mostro
Una volta che avrete scelto di lasciare la vostra classe per dirigervi presso il parco più vicino potrete dare libero sfogo alla fantasia e supportare i bambini in vari tipi di attività che hanno come filo conduttore i nostri alberi-mostro:
- Disegno e rappresentazione: Dopo aver individuato gli alberi-mostri, i bambini possono disegnarli e aggiungere dettagli fantastici, come occhi luminosi o ali.
- Narrazione collettiva: Ogni bambino contribuisce a una storia collettiva basata su un albero-mostro scoperto durante la passeggiata.
- Esplorazione sensoriale: Toccare le cortecce, sentire il profumo delle foglie e ascoltare i suoni tutto intorno arricchisce l’esperienza e stimola ulteriormente l’immaginazione.
- Fotografia creativa: Scattare foto agli alberi-mostri per creare un “album delle creature del bosco”, un progetto che può essere sviluppato anche in classe e che potrebbe durare tutto l’anno andando a vedere come cambiano i mostri con l’alternarsi delle stagioni.
Qui sotto una piccola galleria con alcuni degli scatti migliori fatti con i miei figli andando in giro per la città.








Outdoor Education: i benefici dell’apprendimento all’aperto
Numerose ricerche dimostrano che l’apprendimento all’aria aperta migliora la concentrazione, riduce lo stress e rafforza la capacità di problem solving. Inoltre, la connessione con la natura aiuta i bambini a sviluppare un senso di meraviglia e rispetto per l’ambiente.
Portare i bambini fuori, quindi, non è solo una pausa dalla routine scolastica, ma una strategia educativa preziosa per potenziare la loro creatività e fantasia. E chissà? Forse, nel prossimo albero che incontrerete, si nasconde proprio un mostro pronto a raccontare la sua storia!
Conosci già i nostri percorsi dedicati ad Outdoor e Indoor? Vai al catalogo per consultare le nostre proposte!
